domenica, Marzo 3, 2024
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Torre del Greco, sequestrata cucina dello Yachting Club

Il locale abusivo era stato ricavato sul demanio marittimo e da un vano tecnico senza nessuna autorizzazione

Cucina abusiva sul demanio marittimo e lavori di accorpamento che minano alla stabilità dell’edificio: sequestrata cucina dello Yachting Club di Torre del Greco. Già era stato colpito da un analogo provvedimento nel 2018.

Il personale della Polizia Municipale di Torre del Greco, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, ha proceduto al sequestro di alcuni locali del ristorante Yachting Club di via Principal Marina. In particolare, ha sequestrato il piano seminterrato dove risulta ubicata la cucina del predetto ristorante.

I reati per i quali si procede sono quelli di costruzione abusiva in zona vincolata e innovazioni non consentite sul demanio marittimo, per avere realizzato, entro la fascia di rispetto demaniale marittima, in assenza di titoli abilitativi, la fusione di alcuni vani, uno dei quali totalmente abusivo, nonché un vano mediante una copertura del vano.
La complessa attività di indagine ha consentito, anche di accertare come sostanzialmente il ristorante svolgesse la propria attività di preparazione degli alimenti all’interno di locali realizzati in assenza di qualsivoglia titolo edilizio.

A seguito di alcuni accertamenti presso la sede dell’Ente, è emerso come il ristorante fosse già stato oggetto di un precedente sequestro e di un’ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi nel 2018, proprio perché già all’epoca era stato accertato che la cucina dell’esercizio commerciale era stata realizzata in un locale deputato a vano tecnico, con conseguente cambio di destinazione urbanistica in assenza della relativa autorizzazione. Tale accertamento era sfociato in un processo penale attualmente in fase dibattimentale.

Successivamente erano stati effettuati ulteriori accertamenti a seguito dei quali si aveva modo di verificare non solo che il vano abusivo era ancora destinato a cucina, ma altresì che lo stesso era stato oggetto di fusione con un altro vano, deputato a spogliatoio dei dipendenti e garage, presente nel piano seminterrato del ristorante, mediante demolizione parziale di un muro portante in conglomerato cementizio. Per tale intervento strutturale la proprietà non aveva né ottenuto né richiesto alcun titolo edilizio, con conseguente pericolo per la stabilità dell’edificio.

In virtù di tali accertamenti, il Gip del Tribunale di Torre Annunziata ha adottato un decreto di sequestro preventivo del piano seminterrato del ristorante e, in particolare, dei due locali oggetto di fusione, al fine di evitare l’aggravamento delle conseguenze del reato, essendosi accertato che il ristorante ha proseguito abusivamente la propria attività sebbene il Comune avesse rigettato, nell’aprile 2022, la richiesta di sanatoria del locale adibito a cucina e conseguentemente annullato, nel maggio 2022, la SCIA di somministrazione per alimenti.

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